domenica 13 novembre 2011

La Shoah in Francia e le retate di Parigi: 1941–1944

In Francia , il processo di sterminio degli ebrei fu il risultato dell’armistizio Franco-Tedesco del 1940. Dal 1940 al 1944, il rapporto ineguale tra vincitori e vinti si tradusse in un flusso continuo di richieste dei Nazisti, e tra tali esigenze rientrava una politica antiebraica di sterminio.

Tuttavia è da sottolineare come il Governo di Vichy, reagendo alle pressioni Naziste, mantenne entro un limite il processo di sterminio dalla Francia. Un esempio chiaro è dato dalla non adozione, nelle zone del governo di Vichy, del provvedimento legislativo che imponeva obbligatoriamente agli ebrei di circolare con la stella gialla a sei punte che li contrassegnava come Ebrei. Questa reazione portò nel 1942, con l’intensificarsi di provvedimenti che portavano alla deportazione e non più solo alla esclusione degli ebrei dalla vita pubblica, a far si che il governo di Vichy si trincerasse, come fa notare lo storico Raul Hilberg, in una sorta di “Seconda Linea”, nella quale gli ebrei stranieri e quelli apolidi vennero abbandonati e destinati ai campi di sterminio Polacchi, mentre si fece di tutto per proteggere gli Ebrei Francesi. A parte alcune eccezioni , questa politica riuscì. Rinunciando a proteggere una parte di ebrei stranieri, presenti sul territorio Francese, si riuscì a salvare invece la maggior parte dei Francesi di religione Ebraica.

La Francia è l’unico stato Europeo ad aver adottato una politica così particolare. Alla fine della guerra, confrontando la Francia con uno stato come l’Olanda , si scopre che in proporzione più ebrei dei Paesi Bassi che Francesi siano stati alla fine deportati in Polonia.

Se il Regime di Vichy potè mercanteggiare la sorte degli ebrei con la potenza occupante però , sempre secondo Hilberg , la ragione è solo una: i Tedeschi necessitavano dell’aiuto dei Francesi , e in nessun altro territorio occupato dipendevano così tanto dalla locale amministrazione come in Francia.

Di riflesso , fu alla burocrazia Francese che toccò il compito di portare a termine buona parte del processo di distruzione dell’Ebraismo nel proprio paese e l’apparato di Vichy atto alla questione Ebraica presenta una lista di nomi di persone occupanti posti chiave a dir poco impressionante.

Nella Francia del periodo di guerra , l’introduzione di leggi antiebraiche cominciò subito dopo la disfatta Francese. Entro un mese dall’armistizio, il governo di Vichy istituì una commissione che aveva il compito di rivedere la posizione di tutti i cittadini naturalizzati dopo il 1927, col risultato che almeno 15000 individui , di cui 6000 ebrei , persero la cittadinanza. Alla fine di Agosto 1940 il governo Francese di Vichy abrogò la Legge Marchandeau , approvata nell’Aprile 1939 dal governo socialista di Leon Blum , che proibiva qualunque discriminazione di tipo Razziale sul suolo d’Oltralpe .

Altre leggi emanate tra Agosto e Settembre 1940 limitavano la partecipazione straniera a professione legale e medica. La presenza di ebrei in queste professioni era elevata. L’inquietante particolare delle normative giuridiche sta nel fatto che esse vennero approvate prima che i funzionari Tedeschi in Francia prendessero qualunque decisione in merito alla questione Ebraica . Le radici di un impegno legislativo affondano, infatti , nel periodo tra le due Guerre Mondiali , specialmente nel decennio precedente il 1939, che vide in Francia una esplosione di movimenti razzisti Xenofobi e Antisemiti , nonché le prime manifestazioni Antisemite anche violente mai viste fino ad allora dai tempi dell’ “Affaire Dreyfuss” . In particolare, nel caos economico del I dopoguerra , molti intellettuali accusavano gli ebrei immigrati da Polonia e Russia di essere dei ladri di posti di lavoro di operai e artigiani Francesi specie in campo di abbigliamento , dove gli Ebrei Russi erano molto proficui.


Successivamente, l’ Intenzione Francese di rifiutare qualunque ingresso nel conflitto portò a vedere un pericolo negli esuli Ebrei che giungevano dalla Germania di Hitler.

Forze Xenofobe di estrema destra, vedevano nel governo socialista del Fronte Popolare di Blum un risultato di un oscuro Progetto “giudeo-bolscevico” per il dominio della Francia, e accusavano Blum di essere un Ebreo Polacco sempre fedele a forze straniere al territorio gallico. Tali atteggiamenti culminarono in rivolte popolari contro il coinvolgimento della Francia nella guerra civile spagnola accanto alle forze antifasciste e si inasprirono durante la crisi di Monaco. Tutto ciò non fomentò altro che un ingrossamento delle fila di partiti di estrema destra e nazionalisti, che consideravano l’ebraismo mondiale responsabile di una crisi internazionale. Con poco incoraggiamento da parte della dittatura Nazista , allora ancora agli albori, molti di questi gruppi arrivavano a inneggiare all’idea di uno sterminio radicale degli ebrei come soluzione. Tali sentimenti precedenti al Giugno 1940, si rafforzarono dopo l’invasione e l’armistizio, che aveva diviso il paese in due zone distinte: una a Nord e nei territori della costa Atlantica sotto controllo Nazista, l’altra a Sud e al centro della Francia con un governo collaborazionista e Fascista Amministrato a Vichy da Philippe Petain. Il governo di Vichy annunciò immediatamente l’intenzione di “sradicare dal paese l’influenza straniera , e in particolare quella ebraica” .

Fu solo il 3 Ottobre 1940 , tuttavia , che si ebbe una prima legislazione completa, quando entrò in vigore lo “Statut des juifs” . Si impediva agli ebrei l’accesso a impieghi pubblici, esercito, giornalismo, insegnamento, teatro e cinema. Quattro giorni dopo, lo Statut fu esteso a tutto l’Impero Francese, e fu revocata formalmente la cittadinanza Francese agli Ebrei di Algeria. il 25 Ottobre 1940, il Ministro della difesa Darlan rimosse dalle forze armate tutti gli ebrei.

Successivamente, si iniziò subito a pensare agli ebrei stranieri presenti nella zona del governo collaborazionista. L’intenzione di Vichy era quella di espellere tutti gli stranieri, ma non si trovò nell’immediato una soluzione , non si sapeva dove mandarli. Come misura temporanea , si stabilì che andassero a stare sotto sorveglianza della polizia in villaggi del sud o mandati in distaccamenti di lavoro coatto in Africa settentrionale e Francia. Poi, si autorizzò la loro reclusione in “Campi speciali” quali Gurs e Rivesaltes , nei Pirenei . Entro la fine del 1940, questi campi contavano una popolazione di 40000 tra stranieri e rifugiati , di cui un buon 70% ebrei. Quel che è da sottolineare , però , è come tali provvedimenti presi di propria iniziativa dal governo di Vichy , abbiano generato molte ire da parte degli stessi Nazisti. I fini delle due amministrazioni erano discordanti tra loro. L’amministrazione di Vichy mirava a una semplice espulsione degli stranieri ebrei dal suo territorio, in genere rimandandoli nei loro paesi come la Polonia. Viceversa , lo sforzo dell’amministrazione Nazista era quello di cercare di far si che il governo di Vichy si prendesse gli ebrei espulsi dalle zone sotto il loro controllo militare. Il trattamento Nazista nel Nord della Francia riservato agli ebrei, dopo l’invasione sino al 1941, appariva più “Morbido” rispetto a quello del governo di Vichy, a un punto tale che spesso ebrei scappati dal Nord per recarsi e rifugiarsi nel Sud della Francia, finirono col riparare un'altra volta a Nord e nella Parigi occupata. Con la creazione di uno specifico “Commissariat General aux questions Juives” la situazione mutò radicalmente e per la prima volta si ebbe uno sforzo serio per coordinare la politica antisemita tra le due zone della Francia. Primo Commissario atto a questo Ufficio fu : Xavier Vallat , che cercò soprattutto di estendere la linea politica dei precedenti governi Francesi che avevano perseguitato ebrei stranieri .

Il 2 giugno 1941 il Commissariat emise un nuovo Statut Des Juifs, che estendeva la definizione di chi era da considerarsi ebreo anche a situazioni di Matrimonio Misto in precedenza escluse dalla discriminazione . Veniva esteso l’elenco delle professioni vietate agli ebrei , si stabilivano le procedure per un censimento di tutti gli ebrei nella zona non occupata , e si consentiva a funzionari locali l’internamento sia di ebrei Stranieri che di Ebrei Francesi .

Ma tale indipendenza di Vichy non durò per molto. Il potere si spostò da Vichy alle autorità del terzo Reich e i programmi di Vallat furono presto superati dalle politiche delle forze di occupazione. Questo spostamento del Potere si ebbe proprio quando iniziarono, nel 1941 , le pressioni Naziste contro Vallat perché iniziasse al più presto degli arresti di Ebrei a Parigi. In risposta a tali pressioni il governo di Vichy rispose trincerandosi in quel “Secondo fronte” individuato da Raul Hilberg , iniziò a disporre arresti di ebrei a Parigi, ma SOLO di ebrei Stranieri presenti nella Capitale. A Parigi alla vigilia della II guerra Mondiale vivevano almeno due terzi dei 330.000 ebrei di Francia. Questa distribuzione territoriale era legata a un processo Storico di emigrazione continua dalle campagne verso la città iniziato con la Rivoluzione Francese , due secoli prima. Dopo l’occupazione Nazista lo Judenrat istituito a Parigi per occuparsi delle questioni ebraiche era diretto da Theodor Dannecker . Il 14 Maggio 1941 a Parigi , circa 3710 ebrei Maschi Polacchi furonoi arrestati e internati nei campi.

Tra il 20 e il 23 Agosto 1941 , 1232 ebrei Adulti vennero fermati per le strade dell’XI Arrondissement o nelle loro case della capitale dalla Gendarmerie Francese . Si trattò questa volta di un arresto di ebrei “rei di crimini contro il III reich”, gli arrestati finirono a Drancy . Drancy era un quartiere della Banlieu parigina costruito negli anni ’30 dal governo Socialista di Blum , trattava di una zona con un grande caseggiato di palazzine a forma di U . La costruzione di questi palazzi era stata poi abbandonata , ma i Nazisti avevano individuato questa zona come sede di un campo di concentramento. Dal 1940 al 1941 , Drancy era stato un campo Militare (Stalag) per prigionieri di guerra Britannici. Poi vi furono reclusi ebrei Parigini. Seguì la retata del 12 dicembre 1941 , condotta dai Nazisti , dove all’alba 743 ricchi ebrei furono presi nelle loro case. Furono Internati a Compiegne. L’autunno del 1941 vide a Parigi un aumento totale delle attività degli antisemiti Francesi , e la nascita dell’Istituto Francese sulle questioni Ebraiche , che nell’autunno 1941 organizzò una mostra antisemita. Mentre la mostra era in corso , visitata e ammirata da migliaia di cittadini Parigini e non solo , nella notte tra il 2 e il 3 Ottobre esplosero sette bombe contro varie sinagoghe della città .

Il 27 Marzo 1942 , circa due mesi dopo la famigerata “Conferenza del Wansee” di Berlino del 20 Gennaio 1942 , al termine del quale fu affinata la tecnica e il calcolo delle vittime per lo sterminio totale degli ebrei di tutta Europa , 565 internati di Drancy e 547 internati di Compiegne furono scelti per quello che fu il Primo convoglio di deportati ebrei dalla francia per Auschwitz . Si tratta dell’Unico treno di deportati ebrei verso la shoah che la storia Dello sterminio degli ebrei della Francia ricordi composto non da vagoni merci , ma da normali vagoni passeggeri di terza classe . In Giugno 1942 lasciarono Drancy per Auschwitz altri quattro convogli di ebrei destinati alla morte , ma da questa volta su carri merci . Fu da allora che Drancy divenne un campo di Transito , una anticamera verso lo sterminio di massa.

Ulteriori restrizioni iniziarono a rendere la vita degli ebrei Parigini sempre più difficile. Il più terribile di tutti , lo ricordiamo , è datato 1 Giugno 1942 , è l’imposizione a tutti gli ebrei di cucire sui propri abiti una stella di david gialla con la scritta “Juif”(ebreo). La zona di Vichy non adottò questo provvedimento della stella gialla. Fu a questo punto , dopo il provvedimento della stella gialla, che si riuscì ad arrivare a organizzare una prima grande retata di ebrei Stranieri, sarebbero stati arrestati anche donne e bambini. Questa è appunto la retata del Vel D’Hiv . Prevista inizialmente per l’alba del 14 Luglio 1942 , ma fatta rinviare per via delle festività nazionali per la presa della Bastiglia di due giorni con la conseguenza che dalla questura partirono molte soffiate alle quali molte famiglie o non cedettero o reagirono male , nascondendo soltanto gli uomini e non le donne e i bambini pensando che questi ultimi anche stavolta non sarebbero stati toccati.

All’alba del 16 Luglio 1942 e fino al 17 Luglio, circa 4500 poliziotti Francesi furono sguinzagliati per le strade di tutta Parigi , col compito di arrestare 27361 ebrei apolidi di età compresa tra due e 55 anni. Se ne arrestarono oltre 13152 in tutto. Una volta arrestati, furono suddivisi in due raggruppamenti differenti : le persone non sposate o sposate ma comunque senza figli furono mandate a Drancy e da li subito a Auschwitz Birkenau , mentre le famiglie con figli furono per ben una settimana internate a Parigi nello stadio del Velodrome D’Hiver ( da qui il nome di retata del Vel D’Hiv). Successivamente dal velodromo si vennero trasferiti ai campi di Pithiviers e Beaune La Rolande .

Qui i bambini rastrellati del vel D’Hiv restarono abbandonati a loro stessi con alcuni assistenti sociali nei campi, poi furono ricondotti a Parigi a Drancy . Solo due settimane dopo, quando Adolf Eichmann da Berlino acconsentì alla deportazione dei bambini , questi furono caricati sui treni per Birkenau.

Seguirono a questa numerose altre retate, condotte da Poliziotti Francesi su ordine tedesco , proseguirono sino al Febbraio 1944 nella capitale Francese. In tutta la Francia, L’ugif ( UNION GENERAL D’ISRAELITES DE FRANCE ), fu l’organo di collegamento tra gli ebrei e le autorità Francesi . Istituita nel Novembre 1941 con decreto del governo di Vichy , fu un organo che sostituì tutti gli altri organi ebraici e ottenne anche la liberazione di numerosi bambini internati a Vichy a patto però che fossero rinchiusi in istituti dell’Ugif controllati dai Nazisti e dai collaborazionisti. A seguito dell’occupazione della zona sud della Francia , spartita tra Nazisti e Fascisti Italiani nel Novembre 1942 , e a seguito anche della occupazione di Nizza , sotto controllo Italiano sino all’8 settembre 1943, e città dove gli ebrei furono PROTETTI dall’esercito Fascista di Occupazione che non li consegnò mai ai nazisti, nonostante in Italia imperversassero le leggi razziali contro gli ebrei , il 1943 e soprattutto il 1944 videro una improvvisa escalation di violenze contro gli ebrei anche in zone come quelle sino a quel momento relativamente tranquille . A Nizza in Particolare , il 10 settembre 1943 , due giorni dopo la ritirata dell’esercito Fascista , iniziò una spietata caccia all’ebreo che condusse all’arresto e alla deportazione di Migliaia di persone .

I due episodi da ricordare assolutamente , poiché i più tremendi di tutto l’anno 1944 e di questa escalation di violenze antiebraiche furono : la cattura , tra il 21 e il 25 Luglio 1944 da parte di Alois Brunner , luogotenente delle SS dipendente da Eichmann , di 250 bambini ospitati nelle case dell’UGIF .

Altro episodio da non dimenticare , avvenuto il 6 Aprile 1944 , fu la cattura da parte di Klaus Barbie , comandante della Gestapo di Lione , noto come il “Macellaio di Lione” , di 44 bambini ebrei presenti in una colonia nel paesino di Izieu , situato a sud della Francia a due ore e mezza di auto da Torino , in una zona anche essa fino al 1943 sotto controllo Fascista e dove questi bambini , tutti profughi o orfani già di genitori deportati , avevano trovato un sereno rifugio. Chiunque , si reca a Izieu , si rende conto , salendo proprio il sentiero che conduce a questa colonia , di come questo posto sia molto isolato e lontano specialmente da una città come Lione . Ora , il fatto che il 6 Aprile 1944 , all’alba,una persona come Barbie decida , in un momento in cui la guerra è ormai persa , di andare sin li a prendere 44 bambini che nulla hanno a che fare con la resistenza Francese ( non dimentichiamo che Klaus Barbie è stato molto attivo anche nello stroncare la resistenza Francese , cito solo a tal proposito la cattura e la tortura e l’assassinio nelle carceri di Fort Monluc di Jean Moulin , capo della resistenza Francese e oggi eroe Nazionale in Francia) per interrogarli uno ad uno e poi farli deportare a Drancy prima e a Auschwitz poi da dove nessuno di loro ritornerà vivo , questo proprio dimostra a che livelli era capace di arrivare la caccia all’ebreo . Questa caccia all’Ebreo e questi arresti non conosceranno sosta , sino al 15 agosto 1944 , quando a Parigi , la Polizia Francese, la stessa che sino a quel momento eseguiva gli arresti di ebrei , entra in sciopero in maniera clamorosa e lancia il segnale della rivolta contro le forze di occupazione Nazista . I membri superstiti della Organizzazione dei combattenti Ebrei (OJC) si mobiliteranno dopo quella data nuovamente sino a raccogliere circa 200 membri. Il 17 agosto 1944 , Alois Brunner abbandonò il campo di Drancy con un ultimo contingente di 51 deportati. Pochi giorni dopo , Parigi è libera. Dei 75.921 ebrei di Parigi , oltre il 97% è morto nelle camere a gas di Auschwitz .

De Gaulle ,conscio dello scottante tema del collaborazionismo Francese , ma teso più che altro a far passare Parigi per una città martire e non certo collaborazionista attiva , ostacolerà a suo modo una ricostruzione immediata della memoria della shoah in Francia . Risultato di questa sporca Politica Nazionalista fu una Francia Miticamente vista come , nella sua quasi totalità , estranea ai processi collaborazionisti . Un mito Nazionale teso a fare dei Francesi dei Martiri nella totalità antifascisti .

Questo processo , accompagnato da un affievolirsi delle vicende legate alla shoah , fece diminuire il numero dei processi ai collaborazionisti Francesi. Moltissimi collaborazionisti, come Louis Darquier, Renè Bousquet , capo della Polizia di Vichy, o Paul Touvier , comandante della sezione di Lione , riuscirono o a evitare condanne fuggendo dal paese o a mimetizzarsi e riciclarsi nella società.

Bisognerà attendere gli anni ’60 , perchè con l’attività instancabile dei due cacciatori di Nazisti Serge e Beate Klarsfeld si inizi a smuovere qualcosa nelle coscienze dei Francesi .

I due cacciatori di Nazisti dedicarono la vita allo scovamento dei criminali nazisti responsabili della shoah in Francia. Un esempio: rintracciarono Barbie, ma il governo boliviano dell'epoca negò l'estradizione. Raggiunto nel suo rifugio boliviano da numerosi giornalisti, Barbie continuò tenacemente a negare di essere il "boia di Lione". Solo nel 1972 si decise a gettare la maschera e in un'intervista al giornale Estado do Brasil ammise la sua vera identità. Poco prima del suo arresto, avvenuto per una truffa, Barbie ebbe a dichiarare a La Paz di sentirsi "ormai nell'anticamera della morte" e, poiché egli aveva perduto tutto (suo figlio Klaus era morto in un incidente d'auto e sua moglie era stata uccisa da un tumore), non gli importava più nulla di morire.

Nel 1981 una rivolta militare in Bolivia rovesciò il governo García e, nei successivi 14 mesi, si alternarono altri tre governi militari. Questi, non riuscendo a trovare una soluzione ai gravi problemi economici e sociali del Paese, decisero di riconvocare il Congresso eletto nel 1980. Nell'ottobre 1982 finì il periodo dittatoriale e Hernán Siles Zuazo diventò Presidente a seguito di libere elezioni democratiche. Nel 1983 Barbie venne estradato in Francia.

Su Klaus Barbie furono archiviate 85 pagine da parte dell'FBI dal 1972 al 1987. Gli archivi contengono circa 43 memorie. Anche la CIA ed il Dipartimento di Giustizia statunitense erano in possesso di dossier su Barbie. I rapporti rivelavano tra le altre cose che nel 1972 sia l'FBI che il dipartimento di giustizia sapevano che Klaus Altmann era realmente Klaus Barbie .

Processato a Lione nel 1987 , Barbie verrà condannato all’Ergastolo e morirà a Fort Monluc , lo stesso carcere dove fece torturare e uccidere migliaia di partigiani , nel 1991 , per un tumore .

L’attività dei Klarsfeld , seppure portò a pochi processi , contribuì a un iniziale risveglio della coscienza nazionale Francese nelle responsabilità sulla shoah .

Alcuni criminali come Bousquet , furono accusati anche loro e destinati a processo negli anni ’80 ( anche se Bousquet fu assassinato da uno squilibrato poco prima del processo ) , mentre Maurice Papon , responsabile della deportazione degli ebrei di Bordeaux , fu processato nel 1997 grazie ancora una volta al lavoro dei Klarsfeld , questa volta aiutati anche dal loro figlio Arno ,mio carissimo amico oggi avvocato di grido e consigliere del presidente di Francia Nikolas Sarkozy .

Questa presa di coscienza portò , nel Febbraio 1993 , a un annuncio del Governo Francese nella persona dell’allora capo di Stato François Mitterand , che dichiarò ufficialmente la grave responsabilità dello stato Francese nelle politiche di repressione antiebraiche durante la shoah , e dichiarò ufficialmente il 16-17 Luglio di ogni anno “ Giornata nazionale per le vittime ebree della Politica di Vichy” . Tale decreto istitutivo della giornata nazionale di commemorazione per le vittime della shoah in Francia coincidente con la data della rafle del velodromo d’Inverno , prevedeva anche la possibilità di erigere monumenti e aprire una specifica istituzione Nazionale sul territorio Francese destinata allo studio e al ricordo della shoah e a fornire un aiuto economico su scala Nazionale per tutte le istituzioni che sarebbero da allora in poi sorte in Francia per lo studio della shoah .

Tale istituzione , nata nel 1995 , è la “Fondation pour la Memoire de la shoah” con sede a Parigi . La fondazione ha attivato un percorso lungo ben dieci anni , che ha portato la trasformazione del centro di documentazione ebraica contemporanea ( nato in pieno Periodo di guerra a Grenoble nel 1943 con lo scopo di raccogliere documentazione sulla shoah in francia , e inaugurato a Parigi nel 1955 presso il Memoriale del Martire Ebreo Ignoto , situato nel quartiere Marais ) nel “Memorial de la shoah” , inaugurato ufficialmente il 25 Gennaio 2005 a Parigi alla presenza di Jacques Chirac . Esso è oggi la Prima Istituzione In Europa per lo studio approfondito della Shoah .

Non solo un luogo di ricordo ,ma principalmente di studio e ricerca.

La shoah in Francia ha oggi un forte significato per la coscienza della società Francese , che ha attivato un lungo percorso di riconoscimento delle proprie responsabilità come forse nessuna nazione europea ha sinora fatto relativamente al collaborazionismo nei confronti della macchina dello sterminio Nazista.

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