venerdì 25 novembre 2011

La guerra segreta di Enzo Ferrari, il Drake con i partigiani

La guerra segreta di Enzo Ferrari. Durante la seconda guerra mondiale, mentre apparentemente collaborava con l'esercito tedesco e con i fascisti, il Drake aiutava in segreto le unità partigiane nascondendo documenti importanti nella propria azienda e ospitando anche partigiani feriti. La sopravvivenza di Ferrari a questi anni drammatici gli permise di trasformare la sua azienda in un'icona dell'automobilismo mondiale. È questa la tesi del libro "Enzo Ferrari's secret war", opera del giornalista automobilistico e professore universitario neozelandese David Manton.

L'inizio dell'epopea industriale e sportiva di Ferrari si legò anche, come spiega Manton, alla Nuova Zelanda. La crescita del Cavallino Rampante coinvolse infatti una cerchia di personaggi di grande successo e carisma come Chinetti, Pininfarina e l'ingegner Gioacchino Colombo inventore del leggendario motore "V12", ma anche Pat Hoare, uno sconosciuto soldato e futuro pilota neozelandese che combattè in Italia. La sua azione, probabilmente, salvò la vita a Colombo e contribuì a garantire il futuro successo della Ferrari. Il libro di Manton racconta la storia di queste persone e del debito personale che Enzo Ferrari ritenne di aver contratto con la Nuova Zelanda e Pat Hoare. Quest'ultimo, pilota di Christchurch, poteva acquistare Ferrari monoposto quasi nuove direttamente dalla scuderia, nonostante il Drake avesse smesso da tempo di vendere auto di Formula Uno a privati. Un chiaro segnale di un'amicizia profondissima e di una riconoscenza che legavano Ferrari e Hoare.

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