domenica 17 luglio 2011

Vita quotidiana

All'inizio della guerra, la maggior parte della popolazione olandese cerca di rimanerne fuori e di non preoccuparsene. Ma tenersi in disparte diventa sempre più difficile, in quanto sarà la guerra a occuparsi di loro. Il cibo diventa scarso e razionato: cioccolato, caffè, sigarette, e tante altre cose ancora spariscono presto dalla circolazione. La gente è obbligata a consegnare radio e biciclette: qualsiasi cosa abbia valore viene portata dagli occupanti in Germania. Sempre più gente diventa poverissima.

I giornali pubblicano solo notizie approvate dagli invasori. Scrivono che l'esercito tedesco riporta solo vittorie, che i partigiani sono criminali e che gli ebrei sono degli esseri inferiori.

Compaiono sempre più giornali illegali, cioè giornali redatti e stampati clandestina­mente, in cui è riportato cosa avviene realmente. In segreto la gente ascolta anche "Radio Oranje", il notiziario in lingua olandese della radio inglese.

Nel 1943 appare chiaro che la Germania perderà la guerra. La gente comincia a lamentarsi sempre più apertamente. Ma gli invasori tedeschi fanno di tutto per stroncare sul nascere qualsiasi resistenza. Gli oppositori vengono fucilati per la strada: i tedeschi provano, così, a spaventare la popolazione.

Nell'autunno del 1944 il sud dell'Olanda viene liberato dagli alleati, ma il resto della nazione rimane occupato. Nell'Olanda occidentale in quell'inverno si registra una grande penuria di cibo, soprattutto nelle grandi città, dove quasi non c'è più nulla. Per fame, freddo e malattie quell'inverno morranno circa 20.000 olandesi.

Finalmente, dopo 5 lunghi anni di guerra, il 5 maggio 1945 tutta l'Olanda viene liberata.

Migliaia di persone nell'Olanda occidentale morranno di fame e freddo nell'inverno tra il 1944 e il 1945.

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